Con la delibera n. 397/2025/R/rif, l’ARERA ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-3), valido per il quadriennio 2026-2029. Il nuovo schema metodologico, nel solco dei precedenti (MTR-1 e MTR-2), conferma l’impianto generale di determinazione dei costi e dei limiti di crescita tariffaria, introducendo tuttavia alcuni affinamenti volti ad adeguare il sistema alla crescente complessità dei meccanismi di incentivazione delle gestioni più virtuose della raccolta differenziata. Tra gli elementi di maggiore rilievo del MTR-3 spicca la semplificazione procedurale relativa all’iter di approvazione del Piano Economico-Finanziario (PEF) da parte dell’Autorità.
Le nuove istruzioni del MEF si sono rese necessarie a seguito dell’entrata in vigore della disposizione nella quale è previsto che, a partire dal 2018, concorreranno alla determinazione dei costi del servizio di smaltimento rifiuti anche le risultanze dei fabbisogni standard. TARI E FABBISOGNI STANDARD
nei loro regolamenti, possono solo ampliare i criteri di esclusione di spazi aziendali dalla tassazione, mentre non possono proporre criteri che finiscono per ridurre le aree escluse dal tributo»»»»»
Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di Stabilità 2014) con le modifiche recate dal decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 Nota di lettura aggiornata »»»»»
Con la nota n. 80097 del 12 giugno 2014 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato ai soggetti interessati, tra cui ANCI e MEF le modalità di riversamento ai comuni della TASI, della TARI e della tariffa riscosse tramite modelli F24 (NOTA IFEL)
Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) - Imposta municipale propria (IMU) – Chiarimenti in ordine alle modifiche recate dall’art. 10 del D. L. 8 aprile 2013, n. 35.