L'agire del funzionario pubblico è orientato da principi giuridici, norme, direttive, circolari, clausole generali, conoscenze tecniche e scientifiche affidabili, precedenti giurisprudenziali e misure di giudizio, quest'ultime tanto piu' ampie quanto meno risulta essere vincolata rl'attività amministrativa.
Conseguentemente, in base alla natura piu' o meno vincolata dell'attività amministrativa, è possibile indiìviduare il tipo di algoritmo del processo decisionale: alberi decisionali, analisi delle regressioni, reinforcement learning ecc..
In relazione all'attività vincolata
L’automazione amministrativa è più semplice poiché, anche quando sono condotte dall’uomo, coinvolgono una sorta di meccanismo che risponde alla semplice logica booleiana, con implicazioni del tipo “If/then
In relazione all'attività discrezionale della PA
Motivazione del provvedimento amministrativo
L'articolo 86 dell'AI ACT «Diritto alla spiegazione del processo decisionale individuale»
ll principio di trasparenza impone che nelle decisioni amministrative algoritmiche il processo automatizzato sia reso non solo conoscibile nei suoi aspetti tecnici, ma anche comprensibile, mediante una spiegazione che lo traduca nella “regola giuridica” ad esso sottesa, così rendendolo intellegibile ai suoi destinatari. Ciò al fine di consentire, da un lato, il pieno esercizio del diritto di difesa da parte del soggetto inciso dal provvedimento, ai sensi degli artt. 24 e 113 Cost., dall’altro, il pieno sindacato di legittimità da parte del giudice amministrativo (TAR Napoli 7003/2022; Cons. Stato, Sez. VI, 04/02/2020, n. 881; Cons. Stato, Sez. VI, 13/12/2019, n. 8472; Cons. Stato, Sez. VI, 13/12/2019, n. 8473; Cons. Stato, Sez. VI, 08/04/2019, n. 2270; T.a.r. per il Lazio, Sez. III-bis, 19/04/2019, n. 5139
I soggetti pubblici, e privati che forniscono servizi pubblici, nell’utilizzo di sistemi di AI, e dunque nell’ambito dell’A-AI, devono effettuare «una va- lutazione dell’impatto sui diritti fondamentali che l’uso di tale sistema può produrre», con una serie di verifiche che, ancora una volta, richiamano il principio della completezza istruttoria, quali quelle sui rischi specifici di danno che possono incidere sulle categorie di persone fisiche o sui gruppi verosimilmente interessati dal loro uso nel contesto specifico, le misure da adottare qualora tali rischi si concretizzino, comprese le disposizioni relative alla go- vernance interna e ai meccanismi di reclamo, una descrizione dell’attuazione delle misure di sorveglianza umana (art. 27, par. 1 e 2, AI Act).